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Mercoledì 22 Nov 2017
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Dintorni PDF Stampa E-mail

Paesaggio
Un lungo litorale marino ampio e sabbioso con vaste pinete tra i centri balneari di Tarquinia Lido e Marina di Montalto di Castro. Nell'entroterra si distende la Maremma lazlale: campi dorati, oliveti e vigneti fino alle pendlci dei colli Vulsini e Cimlni in cui crateri vulcanici accolgono i laghi di Bolsena (isole Bisentina e Martana) e di Vico. Incontaminate le riserve naturali di Monte Rufeno (Acquapendente), Selva del Lamone (Farnese, Ischla di Castro) e lago di Vico (Caprarola, Ronciglione). Soriano nel Cimino si fa apprezzare per la monumentale faggeta a mille metri di altitudine. La Valle dei Calanchi offre visioni di rara suggestione con un piccolo borgo poggiato sull'argilla (Civita di Bagnoregio – La Città che muore).

Ville e Castelli
Villa Lante a Bagnaia, Villa Farnese a Caprarola e Parco dei Mostri a Bomarzo: tre meraviglie del tardo Rinascimento fatte di giardini, fontane, affreschi e sculture. Ad esse si unisce la folta schiera di castelli e palazzi spesso ricostruiti su preesistenti manieri medioevali appartenuti a nobili feudatari del posto e a prìncipi della Chiesa: Orsini (Soriano nel Cimino e Vasanello), Marescotti-Ruspoli (Vignanello), Monaldeschi (Bolsena), Farnese (Caprarola, Gradoli, Valentano), Borgia (Civitacastellana, Nepi), Odescalchi (Bassano Romano), Albornoz (Viterbo), Santacroce-Altieri (Oriolo Romano). Grandiose sono anche la Rocca dei Papi di Montefiascone e il castello dell'Abbadia a Vulci.

I Centri Storici
Una menzione particolare è riservata a Viterbo: palazzi aristocratici (dei Priori, dei Papi, Farnese, Poscia, Gatti, Mazzatosta), il singolare quartiere medievale di San Pellegrino, una decina di artistiche fontane, chiese e chiostri di varie epoche, un museo con numerosi capolavori (la "Pietà" di Sebastiano del Piombo) e una cinta muraria ben conservata, risalente agli inizi del Mille.

I luoghi della fede
Mirabili le chiese romaniche di Tuscania (San Pietro e Santa Maria Maggiore), capolavori dell'arte paleocristiana. Imponente, nei pressi di Viterbo, la chiesa abbaziale di San Martino al Cimino risalente ai Cistercensi di Pontigny; austere le chiese alto-medioevali di Viterbo (San Sisto, San Giovanni in Zoccoli e Santa Maria Nuova) e quelle di San Flaviano a Montefiascone, Santa Maria in Castello a Tarquinia e San Francesco a Vetralla.

Archeologia
Innanzitutto Tarquinia: la necropoli etrusca (visitabili una decina di tombe) è famosa per gli affreschi alle pareti (VI-Il I sec. a.c.) con scene sulla vita del defunto: caccia, banchetti, danza, giochi, animali, demoni ed altro. A Tuscania si meritano una menzione particolare i sarcofagi dei Curunas (IV-Il sec. a.C.), a Vulci i bronzi e i buccheri ad impasto nero.
Accessibili con qualche cautela le necropoli rupestri di Blera, Barbarano Romano, Norchia e Castel d'Asso: le tombe scavate nel tufo sono spesso avvolte dalla fitta vegetazione. Notevoli a Ferento (presso Viterbo) i ruderi del teatro romano e a Faleri Novii (Fabrica di Roma) le mura ciclopiche dell'antico abitato distrutto e abbandonato in epoca medioevale.

 

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